4° TORNEO INTERNAZIONALE ETNASUD


Memorial Gioacchino Russo Morosoli

Una manifestazione partorita dalla passione per il calcio e dalla volontà di offrire ai giovani talenti, non solo del comprensorio etneo, un palcoscenico importante in cui scommettersi e confrontarsi con realtà importanti: sono queste le basi da cui Davide Santonocito, in seguito ad una straordinaria esperienza vissuta in vari campi tra Europa e Usa, insieme ai preziosi consigli del Prof. Antonio Amore e di Armando Amico, è partito per realizzare la prima edizione del Torneo Internazionale Etna sud, svoltasi nel 2014, e giunta ormai alla quarta replica in altrettante stagioni.

La prima edizione, fortemente sostenuta dalle amministrazioni dei comuni etnei di Belpasso, Mascalucia (nella persona del Vice Sindaco Avv. Fabio Cantarella) e Ragalna (con l’appoggio iniziale del sindaco uscente Avv. Vittorio Carone ed in seguito del suo successore Salvo Chisari), ha subito, inizialmente, lo scetticismo degli addetti ai lavori del mondo pallonaro. Scetticismo legato alla carenza di impianti sportivi adeguati ad ospitare una manifestazione tanto importante e prestigiosa. Nonostante questo, furono 8 le formazioni che presero parte alla prima edizione: US Palermo (che vinse il torneo), Reggina, Calcio Catania, Rappresentativa FIGC Catania, Ragusa Calcio e Belpasso a cui si aggiunsero due team stranieri ovvero l’Honka Fc proveniente dalla Finlandia e il Valetta Fc direttamente da Malta. Tra le personalità che spiccarono nel corso della manifestazione, si ricordano Giuseppe Pezzella, attuale terzino del Palermo e della nazionale italiana Under 19, Fabio Milizia e Jonathan Pandolfo, estremo difensore dello Scordia. La finale venne disputata al San Gaetano di Belpasso che, per la prima volta nella sua storia, ospitò gare tra società estere, come la finale valida per il 5° e 6° posto tra Honka Fc e Valetta.

La seconda edizione, che annoverò tra gli ospiti Alessandro Birindelli, il cui palmares non ha bisogno di presentazioni, nonostante l’assenza del Palermo a causa della coincidenza con i playoff del campionato nazionale Allievi, vide raddoppiato il numero delle società partecipanti grazie all’enome successo della manifestazione precedente. Novità assoluta fu la presenza di Cosenza, Crotone, Trapani (da sempre impegnate nella cura assoluta dei propri settori giovanili) che si aggiudicò il trofeo finale, e della Polisportiva CEI. Quest’ultima società si rivelò un’autentica sorpresa, riuscendo a vincere il proprio girone che vedeva, tra le altre, la presenza del Calcio Catania, a battere in semifinale il Città di Messina al termine di un match giocato su altissimi livelli, e costretta a cedere soltanto in finale ad un Trapani davvero straordinario. Particolare merito andò all’attaccante del Trapani Fabio Brasile, oggi tra le fila della primavera del Palermo, che si aggiudicò con 5 reti, il titolo di Bomber Vulcanico.

La terza edizione registrò un ulteriore aumento delle compagini in gara. Da 16 si passò a 24 per quanto riguardava la categoria under 17, e che incorporò la prima edizione della categoria under 15. Alle storiche società partecipanti, fedeli ormai alla manifestazione, oltre al gradito ritorno del Palermo, si aggiunsero Foggia, Lecce, Catanzaro, Salernitana e soprattutto lo Zenit Fc, all’esordio assoluto in terra siciliana. Incredibile fu lo spettacolo offerto da tutte le squadre, che diedero vita a partite di spessore. Su tutte, si ricorda in particolar modo, lo scontro tra Palermo e Zenit, valida per la semifinale U-17, vinta dall’undici siciliano grazie ad uno strepitoso Mansueto, capace di dare filo da torcere a Efrem Vartanian (che si aggiudicò il titolo di bomber vulcanico grazie alle 7 marcature messe a segno), forse l’attaccante più forte di tutta la manifestazione. Sempre proveniente dal team russo fu eletto il miglior giocatore della terza edizione del Torneo Internazionale Etnasud, ovvero Leon Musaev, che grazie al suo immenso talento fece innamorare tutto il pubblico presente. Il “guanto di basalto”, riconoscimento al miglior portiere, fu consegnato a Samuele Guddo, numero uno del Palermo.

Enorme fu l’entusiasmo dello Zenit che, tramite le parole del proprio responsabile delegato Arnold Kasparov, espresse il proprio compiacimento per l’alta qualità tecnica espressa dalla kermesse calcistica, oltreché per l’impeccabile organizzazione da parte dei responsabili, che ha permesso loro di potersi misurare con stili di gioco molto diversi. La terza edizione venne vinta, ancora una volta, dal Palermo, sapientemente guidato da Peppe Scurto. Per quanto riguarda il torneo under 15, da non dimenticare la vittoria del Calcio Catania, allenato da mister Pierpaolo Alderisi.

La scelta del trofeo in pietra lavica ceramizzata, realizzata dalle sapienti mani del maestro Barbaro Messina, è stata studiata con attenzione per poter offrire un pezzo della nostra meravigliosa terra e per poter trasmettere il messaggio principale del torneo ovvero la dirompente forza delle idee che, insieme ad un’estrema voglia di non mollare, possono continuamente regalarci la forza di abbattere i nostri limiti, così come la lava riesce a fare costantemente con la roccia. Il Torneo è dedicato ad un importante imprenditore del territorio etneo, il Dott. Gioacchino Russo Morosoli, che con determinazione e sagacia, nonostante mille difficoltà, fu sempre impegnato per la valorizzazione dell’Etna. Noi tutti ci ispiriamo a lui nella quotidiana speranza di raggiungere, nel nostro piccolo, i nostri obiettivi per poter realizzare un grande evento. A proseguire oggi il suo lavoro, con la stessa passione e dedizione vi è il figlio Dott. Francesco Russo Morosoli.

Stefania Cosentino – Yvii24.it